S&F_n. 18_2017 - S&F_scienzaefilosofia.it
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Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo.
Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare

Oscar Wilde


 

La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali non è stata solo l’ennesima conferma sperimentale della validità della teoria di Einstein, si è trattato di un ampliamento del mondo della fisica. Le onde gravitazionali sono infatti direttamente connesse alla struttura degli oggetti che le emettono, è come se ce ne restituissero una “fotografia”, il che rende plausibile la costruzione di nuove mappe del cielo non più basate sulla luce visibile, sui raggi X o sull’infrarosso, ma appunto sulle particelle che formano le onde gravitazionali. Il presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav) ne deduce che «si potrebbero scoprire più mondi, identificare dei wormhole e vivere l’esperienza di deformare l’ordine in cui siamo abituati a vivere passato, presente e futuro». 
Pluralità dei mondi e deformazione del tempo: si rafforza in un certo senso la virtualità della realtà fisica. Più della cosmologia e della fisica teorica, a decretare in modo apparentemente irreversibile la virtualizzazione del reale sono negli ultimi anni la computer science, l’informatica e quel complesso di saperi e pratiche che va sotto il nome di ICT. «Il software si sta mangiando il mondo» ha scritto Marc Andreesseen probabilmente sottostimando lui per primo la portata delle sue parole. Da venture capitalist sottolinea la crescente pervasività di strumenti o codici digitali nel quotidiano di una fetta sempre più ampia della popolazione mondiale. Ma non si tratta solo di questo. Il software si sta mangiando letteralmente il mondo perché ne sta mutando l’ontologia, vale a dire la consistenza del suo essere così e non altrimenti. In questo senso coglie nel segno Paul Dourish quando afferma che «il codice ha una sua forza filosofica in questo: nel modo che ha di rappresentare il mondo, nel modo di manipolare modelli di realtà, di umanità e azione. Ogni stringa di codice riflette una quantità incalcolabile di prospettive e dimensioni filosofiche senza le quali non potrebbe, in nessun modo, essere creato».


La scienza è conoscenza organizzata
I. Kant
 
Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato
Karl Kraus


S&F_n. 18_2017

 
Annalisa Allocca
Giorgio Jules Mastrobisi
Giovanni Covone – Luca Lo Sapio
Davide Marocco

Mario Tirino
 
Cristian Fuschetto
 
Vallori Rasini
Antonio Camorrino
Pasquale Napolitano
       
     
Giovanni Raimo
       
     

Luca Lo Sapio
 
       
     
Demetrio Neri
       
     
Rossella Bonito Oliva
       
     
Delio Salottolo
 
       
     
Pietro Greco
 
       
     
Andrea Nicolini
 
       
     
report
Forme di vita emergenti tra potenziamento e medicalizzazione

Università degli Studi di Salerno 29 marzo 2017


[Lorella Meola]
 
report
[Ilaria Flisi]
recensione
[Fabiana Gambardella]
recensione [Serena Palumbo]
recensione [Alessandra Scotti]
recensione [Aldo Trucchio]
recensione
Michele Cometa

Perché le storie ci aiutano a vivere. La letteratura necessaria


Raffaello Cortina Editore, Milano 2017

[Salvatore Cifuni]
recensione
[Manuela Macelloni]
recensione [Rita Obliato]
 
Le immagini d’apertura ai singoli articoli – coperte da copyright – che appaiono in questo numero, sono di Roberto Cavalieri (www.robertocavalieri.com) e fanno parte della Raccolta Surrealotic. A Roberto va la nostra amicizia e riconoscenza.
 
In rete, dicembre 2017
La Redazione di S&F_